
Giuseppe Calabrese è nato a Enna nel 1974. Vive e lavora a Troina.
Nel 1993, dopo essersi diplomato all’Istituto Tecnico per Geometri, è ammesso al corso di pittura dell’Accademia di Belle Arti di Catania.
Durante gli anni di studi sperimenta diverse tecniche espressive (pittura, fotografia, video, incisione) e partecipa a diverse manifestazioni dedicate alle arti visive.
Si diploma nel 1998 con una tesi sui simboli nell’età moderna e contemporanea. La sua attività si muove tra pittura e fotografia. Ha collaborato a diversi studi sul territorio e sui centri storici siciliani.
Nel 1999 realizza le immagini e i rilievi per il volume monografico Troina di Paolo Giansiracusa, edito lo stesso anno dall’Oasi Editrice. Nel 2000, sempre in collaborazione con Paolo Giansiracusa, lavora alla documentazione fotografica per un progetto editoriale dedicato alla Siracusa medievale.
Durante tutto il 2001 ha modo di scoprire l’Etna e la sua natura e vi dedica una lunga serie di foto. Da questa esperienza ravvicinata con il vulcano e dal sodalizio con Alessio Camusso nasce un ciclo di grandi tele dipinte a quattro mani. Queste
opere formeranno il nucleo centrale della mostra “Etna: novella di fuoco e di luce”, allestita nel maggio 2002 all’interno della chiesa di San Silvestro a Troina. Lo stesso anno, insieme all’amico Salvo Fallico, realizza le foto per l’agenda e il calendario 2003 dell’Oasi Maria SS., pubblicati da Città Aperta Edizioni.
Per la stessa casa editrice ha illustrato la Via Crucis di Sylvie Germain (con quattordici disegni tratti dai classici) e il numero della rivista “Nuvole” dedicato alla scienza e alla guerra.
Nell’autunno del 2004, alla Galleria Arte Nuvò di Catania, tiene la sua seconda mostra personale dal titolo “Dentroterra”.
I quadri esposti sono il risultato di una ricerca sulle atmosfere degli ambienti e del paesaggio isolani. Fondamentale, per la sua formazione, è il lavoro di cromista che svolge da qualche anno presso gli stabilimenti tipografici del V.C.R.
“L’osservazione del colore e l’indagine della luce sono rigide discipline e sottili inganni del mestiere attaverso i quali formulare delle idee ossessive comunemente chiamate quadri”






