
Franco Politano è nato a Catania nel 1952 dove vive e lavora. Ha studiato all’Istituto Statale d’Arte di Catania e all’Accademia di Belle Arti di Brera. Proviene da una solida tradizione artigiana (il padre era un valente intagliatore). Nel 1973 attira l’attenzione di Enrico Crispolti che lo inviterà a far parte della significativa esperienza del gruppo di Volterra. Negli anni Ottanta è a contatto con le giovani esperienze artistiche d’avanguardia. Nel novanta grazie all’attenta ed attiva collaborazione di Francesco Gallo, riesce ad instaurare un rapporto di scambi culturali con il nord Italia e la Germania ed a partecipare ad altre numerose collettive a carattere internazionale. Ha realizzato numerose personali. Le sue opere si trovano in collezioni private, in musei e piazze italiane e svizzere, realizzando ed instaurando un rapporto costante con i fruitori e l’ambiente. La sua indagine si inserisce in un contesto legato all’arte povera, partendo da una ricerca antropologica usando materiali e reperti che concettualizzano il suo fare arte. Alcune opere di Franco Politano sono presenti in permanenza nei contesti urbani del territorio provinciale di Palermo e nell’ambientazione dell’aeroporto Falcone – Borsellino di Palermo. Nel 2000 instaura con il critico V. Conte un rapporto culturale ed organizzativo su diversi fronti di ricerca, coinvolgendo anche giovani artisti dell’arte estrema. Nel 2004 intraprende un rapporto di collaborazione e programmazione con D. Arionte, responsabile della galleria “Dietro le Quinte” di Catania, divenendone Direttore Artistico, organizzando diverse rassegne d’arte, tra cui “Opera Unica”, con cui intraprende una linea culturale che coinvolge scrittori, pittori, poeti, scultori e critici d’arte. Nel 2008 il significativo incontro con il critico A. D’Amico cambia l’apertura di conoscenze e spazi che portano a un percorso di scambi culturali attraverso mostre nel nord Italia e all’estero. Nel 2010 con una importante retrospettiva manifesta i suoi quarant’anni di ricerca artistica. Nel 2011 è invitato da Lucio Dalla alla 54 Biennale di Venezia.
